we are

oplontilive

«Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d’abitare in quei luoghi, alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell’immagine rimanga nel mio spirito.»

— Wolfgang Goethe

Esplora

Top event

AL VIA I CORSI 2025 DI KEST’ART: disegno per ragazzi, disegno per adulti e fotografia. Scopri di più →

Mensole di Libertà: un progetto per promuovere la lettura tra i giovani e giovanissimi. Dettagli sulla libreria →

Libreria LiberTà — Torre Annunziata

Lunedì 25 Maggio — Non mancare alla prima serata de La Settimana dello Scrittore, ricordando Michele Prisco

La poesia del mese

Profugo — Mahmoud Darwish

Hanno incatenato la sua bocca
e legato le sue mani alla pietra dei morti.
Hanno detto: “Assassino!”,
gli hanno tolto il cibo, le vesti, le bandiere
e lo hanno gettato nella cella dei morti.
Hanno detto: “Ladro!”,
lo hanno rifiutato in tutti i porti,
hanno portato via il suo piccolo amore,
poi hanno detto: “Profugo!”.
Tu che hai piedi e mani insanguinati,
la notte è effimera,
né gli anelli delle catene sono indistruttibili,
perché i chicchi della mia spiga che va seccando
riempiranno la valle di grano.

**

Palestinesi sono i tuoi occhi,
il tuo tatuaggio.
Palestinesi sono il tuo nome,
i tuoi sogni
i tuoi pensieri e la tua kefia.
Palestinesi sono i tuoi piedi,
la tua sembianza
le tue parole e la tua voce.
Palestinese vivi e palestinese morirai.

“E da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo.”

(Pablo Neruda)

Lo spiegone

Bella Ciao è una canzone popolare italiana nata prima della Liberazione e diventata conosciuta in seguito alla Resistenza. È un brano che da sempre è associato al movimento partigiano italiano che ha combattuto durante la Seconda guerra mondiale per liberare l’Italia da fascisti e nazisti. Ed è un canto di ribellione conosciuto in tutto il mondo.

Non si sa chi abbia scritto testo e musica. Forse c’è un collegamento con i canti delle mondine padane, anche se il brano partigiano in realtà riprende parti del testo del canto Fior di tomba e musiche del canto per bambini La me nòna l’è vecchierella. C’è anche chi crede che si rifaccia a una ballata francese del Cinquecento.

Il testo

Una mattina mi son svegliato,
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.

O partigiano portami via,
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
o partigiano portami via
che mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao,
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.

Seppellire lassù in montagna,
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao,
seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno,
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao,
e le genti che passeranno
mi diranno «che bel fior.»

Questo è il fiore del partigiano,
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao,
questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà

N/A